Quick Charge, PowerIQ, iSmart+ 2.0, Ai Power – Ricarica smart veloce – Facciamo chiarezza

 

I nostri dispositivi elettronici sono sempre più avidi di energia e non è infrequente arrivare a fine giornata con lo smartphone completamente scarico.
Ma se il nostro telefono ha poca batteria residua abbiamo due opzioni: usare un power bank o affidarci ad un sistema di ricarica veloce.

 

 

Ricarica veloce – Di cosa si tratta?

In passato per caricare più velocemente una batteria avevamo solo un’opzione: aumentare la corrente erogata.
Questa soluzione, seppur efficace, ha lo svantaggio di surriscaldare la batteria nonché di rovinarla più velocemente. Più si aumenta la corrente, più la batteria si surriscalda pericolosamente.

I produttori di elettronica si sono quindi messi alla ricerca di sistemi per rendere più veloce la ricarica cercando al contempo di minimizzare questo tipo di problemi.

Nascono così i sistemi di fast charge, il più famoso dei quali è sicuramente Qualcomm Quick Charge, arrivato alla versione Quick Charge 4+. Oggi è possibile caricare un telefono fino all’80% in mezz’ora.

 

 

Nel tempo vari produttori hanno sviluppato altri sistemi di carica veloce come PowerIQ, Ai Power, iSmart+ 2.0, Dash Charge, VOOC, ecc. tutti basati grossomodo sullo stesso principio base.

 

Come funzionano i sistemi di ricarica veloce

Il funzionamento è abbastanza semplice: invece di collegare direttamente la batteria ai poli del caricatore, si mette in mezzo un chip appositamente studiato che tiene monitorati vari parametri come voltaggio, amperaggio, temperatura, livello di carica, ecc.

Questo chip, frapposto tra la batteria ed il caricatore, si occupa di massimizzare la quantità di energia da inviare alla batteria pur restando all’interno dei parametri di sicurezza.

 

 

Le strategie più utilizzate sono l’aumento della corrente erogata e l’aumento del voltaggio di carica, si tratta di strategie che possono essere utilizzate anche contemporaneamente.

Vediamo alcuni esempi:

 

Ricarica Normale: 5V, 1A max.
Ricarica veloce "vecchio tipo": 5V, corrente fino a 2.4A
Ricarica adattiva "smart": tensione e corrente variano nel tempo in base allo stato di carica.
Quick Charge 3.0: Simile alla ricarica adattiva smart.La tensione varia nel range 3.2-30V, con una potenza erogata massima di 18W.

 

Ma la compatibilità tra i vari sistemi?

Qui viene il vero problema. Ogni produttore cerca di “tirare l’acqua al proprio mulino” cercando di rendere non compatibili i propri dispositivi con gli altri sistemi di ricarica veloce.

Abbiamo quindi che i dispositivi che supportano Quick Charge – nelle sue varie versioni – non sono compatibili con Dash Charge nè con VOOC.

Queste ultime due, essendo sviluppate dalla stessa azienda, sono compatibili tra loro e di fatto sono la stessa tecnologia marchiata in due modi diversi, ma non lo sono con gli altri sistemi.

 

Infine abbiamo produttori di sistemi di ricarica (caricatori, power bank, ecc.) che cercano di rendere la propria tecnologia quanto più compatibile con tutti i dispositivi in commercio.
Nascono quindi i sistemi di ricarica smart come Ai Power di Aukey, PowerIQ di Anker, iSmart+ 2.0 di RAV Power, ecc.
Questi sistemi utilizzano sostanzialmente chip compatibili con più sistemi di ricarica veloce (fatta eccezione per Quick Charge, che utilizza tecnologia brevettata Qualcomm).

Di solito questi sistemi al loro interno utilizzano un chip di ricarica intelligente sviluppato dai due più grandi produttori di semiconduttori al mondo: Texas Instruments e Maxim.
Se avete voglia di approfondire come funzionano tecnicamente questi sistemi, entrando di testa nei datasheet, qui trovate dei link come punto di partenza:

Texas Instruments: http://www.ti.com/product/BQ24721C
Maxim: https://www.maximintegrated.com/en/products/power/battery-management/MAX8895X.html

 

Conclusioni

Spero che l’articolo possa esservi utile per capire meglio quali tecnologie sono alla base della ricarica del vostro telefono. Se avete domande o commenti, fatemelo sapere sul mio Canale Facebook

 

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