Batterie LiPo: C Rating, Celle S1 S2 S3 e Ricarica Parallela

Tempo di lettura 5 minuti

 

Oggi andiamo a parlare di batterie ricaricabili LiPo, cercando di chiarire alcune cose che possono spiazzare i neofiti. Che tu sia un appassionato di modellismo RC, droni o softair, in quest’articolo troverai risposta alle domande più comuni o che almeno io mi sono posto all’inizio!

 

Batterie LiPo: Cosa sono?

Sembrerà strano ma fino a pochi anni fa le batterie LiPo erano una tecnologia militare segreta sovietica. Solo a partire dalla caduta del muro di Berlino si sono diffuse un po’ ovunque, arrivando in commercio nel 1996.

LiPo (o Li-Poly) sta per Lithium Polymer, in italiano Polimeri di Litio. Si tratta di un metodo di accumulo di energia chimica molto efficiente. Le batterie Li-Po infatti possono accumulare circa il 20% in più di energia delle Li-Ion (Ioni di Litio) e ben 3 volte in più di una batteria Ni-Mh o Ni-Cd (fonte: Wikipedia).

 

Diciture e sigle: Capacità, C Rating e Numero celle

 

Solitamente su ogni batteria LiPo troviamo una dicitura comune che è solitamente così composta:

2700 mAh 10C 7.4V S2

Ognuna di queste voci ci dà informazioni ben precise:

2700 mAh: indica la capacità della batteria, cioè quanta energia riesce ad immagazzinare, Maggiore sarà la capacità, maggiore sarà il tempo di utilizzo del nostro dispositivo. Di contro una batteria con capacità molto alta dovrà essere necessariamente più grande e pesante.

10C: E’ detto C Rating o C di Scarica. Indica la resistenza interna dei componenti della batteria stessa. Un valore C alto indica che la batteria potrà erogare meglio l’energia al suo interno e sarà in grado di reggere bene il voltaggio sotto carico. Quindi, a parità di caratteristiche, tra varie batterie 10C, 15C, 20C, 30C, 35C ecc. sarà da preferire quella con maggior indice C: una 35C è migliore di una 10C… ma costerà molto di più, perchè i procedimenti per ottenerla sono più costosi.

Guarda anche:  Caricabatterie IMAX B6AC - Hobby, RC, Droni e Softair - Recensione

7.4V S2: Questo valore indica il numero di celle poste in serie e, di conseguenza, il voltaggio. Una batteria LiPo ha un voltaggio nominale di 3.7V. In realtà i valori oscillano fra i 3.0V e 4.2V.
Ogni cella quindi avrà un voltaggio di 3.7V e sarà detta S1. Mettendo due celle in serie avremo una differenza di potenziale di 7.4V S2 e così a salire: 11.1V S3, 14.8V S4, ecc.

 

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Carica Bilanciata e Carica Parallela

Da quanto detto sopra si evince che le batterie LiPo sono composte da 1 a più celle. Questo significa che, per avere prestazioni ottimali, ogni cella della batteria dovrà trovarsi allo stesso voltaggio delle altre.
Per caricare ogni cella in maniera separata vi sono dei caricabatterie, come l’IMAX B6AC, che effettuano quella che viene definita Carica Bilanciata. Tramite un apposito cavo di ricarica questi dispositivi sono in grado di caricare e mantenere monitorato il voltaggio di ogni cella durante la fase di carica.

I caricatori bilanciati sono generalmente abbastanza costosi e – tranne dispositivi di alta gamma – possono caricare solo una batteria per volta.
Se abbiamo molte batterie questo rappresenterà un problema perchè dovremo attendere molto tempo per poterle caricare tutte. Qui ci viene in aiuto una Scheda di Ricarica Parallela, o Parallel Charging Board, con la quale potremo caricare in parallelo più batterie, risparmiando quindi sui tempi di ricarica.

Lo svantaggio di queste schede è che tutte le celle in parallelo verranno viste come una sola cella. Se da una parte questo consentirà un bilanciamento anche fra le celle – dove quella col voltaggio più alto erogherà energia a quella meno carica – dall’altra questo ci impedirà di accorgerci di eventuali problemi che dovessero sorgere sulla singola cella. E’ per questo motivo che ogni tanto è consigliabile caricare singolarmente ogni batteria.

Guarda anche:  Batterie stilo ricaricabili EBL AA 2800 mAh Ni-MH - Alta capacità - Recensione

 

 

 

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Storage mode

Le batterie LiPo tendono a degradarsi facilmente se superano una certa soglia di voltaggio verso il basso e verso l’alto. Mantenerle scariche o a piena carica troppo a lungo, infatti, farà degradare più velocemente le prestazioni dei nostri accumulatori.

E’ per questo che i caricabatterie di qualità hanno una modalità detta “Storage“, che porta ogni cella al voltaggio ottimale di 3.8V, l’ideale per conservare le nostre batterie per lungo tempo quando non le utilizziamo.

 

Precauzioni di sicurezza

Le batterie LiPo possono immagazzinare molta energia chimica ma, allo stesso tempo, sono pericolose: se sovraccaricate o se le lamine interne alle celle vanno in corto si può verificare un rischio di esplosione o di incendio.

E’ quindi bene fare attenzione quando le si ricarica, non lasciandole mai incustodite e – possibilmente – al sicuro in una Safe Bag come quella in basso. La stessa safe bag ci sarà poi utile per conservare o trasportare le nostre batterie in sicurezza. Se ne trovano a poco prezzo su Amazon e su Gearbest.

Non sottovalutiamo anche rigonfiamenti o deformazioni della batteria: è bene smettere di utilizzarla e provvedere a smaltirla.
I rigonfiamenti infatti sono indice di un decadimento della struttura chimico-fisica interna alla batteria ed è pericoloso, oltre che poco efficiente, usarla.

 

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Conclusioni

Spero che l’articolo vi sia stato utile e che abbia risposto ai vostri dubbi sul mondo delle batterie LiPo. Se avete domande scrivetemi pure nei commenti.

Guarda anche:  Scheda di Ricarica parallela - Parallel Board XT30 - Batterie LiPo

 

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Commenti

    Roberto Bordiga

    (13 settembre 2018 - 17:26)

    Grazie per la spiegazione.
    Ho visto un tuo intervento sul forum Hubsan dove scrivevi che avevi perso il tuo drone,mi spiace.
    Avrei una domanda,ho letto informazioni contrastati sull’ indice di scarica e della sua dannosità per quanto riguarda l’ESC del drone, chi dice che indici alti fanno del danno e chi il contrario.
    Secondo te come sta la questione?
    Un grazie….e buon volo 😉

      nicola.ottomano

      (13 settembre 2018 - 17:38)

      Ciao Roberto grazie per la solidarietà, alla fine l’ho riacquistato perchè avevo ormai molti accessori (zaino, batterie, radiocomando Advanced, ecc.) che avrei praticamente dovuto buttare.
      Per quanto riguarda l’indice di scarica, il mio consiglio è utilizzare batterie 10C se si vola “normalmente”, quindi a 5 m/s impostati di fabbrica. Se vuoi spingere il drone un po’, puoi disattivare l’assistenza GPS (quindi vai solo in modalità “Altitude hold”) che ti consente di spingere al massimo (ho raggiunto i 22 m/s, circa 80 km/h in questo modo). L’unico problema è che, dando tanta potenza ai motori, le batterie 10C originali non riescono a reggere, per cui vedi sul radiocomando che il voltaggio scende precipitosamente per poi stabilizzarsi quando ci si ferma. In questo caso consiglio batterie 20C o superiori. Per sicurezza, però, conviene non spingere il drone a massima potenza per troppo tempo, perchè i cavi elettrici che vanno ai motori non sono pensati per un passaggio di corrente troppo alto e tendono a surriscaldarsi con il rischio di incendio (cosa documentata da alcuni su youtube).

      Riassumendo:
      -Batterie 10C per volo normale
      -Batterie 20C (o superiore) per volo “performance” ma mai superare i 30-40 secondi a massima potenza, pena rischio incendio dei cavi.

      Spero di esserti stato d’aiuto.

      Nicola

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