Velocizzare Windows con un disco SSD – Dischi a Stato Solido

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C’è stato un tempo in cui i processori costituivano il collo di bottiglia di un PC. Oggi, con CPU multi-core e tanta RAM a buon mercato, resta solo un componente da velocizzare: l’Hard Disk.

 

Dischi meccanici VS SSD

Il funzionamento dei dischi meccanici è rimasto sostanzialmente lo stesso negli ultimi 30 anni: si è migliorata la velocità di accesso, la velocità di rotazione dei dischi ed il movimento delle testine, ma tutte queste migliorie non sono riuscite a star dietro ai passi avanti compiuti dagli altri componenti del PC.

Negli ultimi anni è arrivata sul mercato una nuova generazione di hard disk: i dischi a stato solido o SSD (Solid State Disk).

Si tratta di hard disk al cui interno troviamo memorie flash ROM in sostituzione di dischi meccanici e testine.

Il vantaggio principale degli SSD è la velocità… tanta velocità!

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Velocizzare Windows

Sostituire un disco meccanico con un SSD garantisce un incremento di prestazioni sorprendente, fino a 10x in lettura/scrittura. Ma la domanda è: quanto davvero riusciremo a velocizzare Windows in un caso reale?

Ho deciso di provare a sostituire il disco su un vecchio DELL XPS M1330 di fine 2007, un notebook prodotto ormai 11 anni fa!

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Il disco originale è un Fujitsu 160 GB SATA 3 meccanico da 7200 rpm. Vediamo le prestazioni con Crystal Disk Mark 6.0:

Se le prestazioni sulla lettura/scrittura sequenziale sono accettabili, è nell’accesso random ai dati che i dischi meccanici fanno grande fatica, per usare un eufemismo: di fatto il disco meccanico è seduto.

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Ho quindi acquistato un disco Sandisk SSD Plus SATA 3 da 120GB, un disco ultra economico (20-25 € nella versione da 120 GB, Gennaio 2018 ndr) non eccessivamente performante.

 

 

Dopo aver eseguito una clonazione del sistema tramite Acronis True Image, in licenza gratuita per SSD Sandisk e Western Digital, ho ripetuto il test precedente con Crystal Disk Mark mantenendo le stesse impostazioni:

L’incremento di prestazioni sulla lettura sequenziale è di 5x rispetto al disco meccanico. Ma è nell’accesso random che gli SSD danno il meglio: 20 volte più veloce rispetto al disco meccanico!

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Conclusioni

Controller ottimizzati per parallelizzare le operazioni di lettura/scrittura, memorie flash performanti, bassi consumi energetici e costo abbordabile fanno dei dischi SSD la scelta migliore per equipaggiare notebook e PC fissi anche molto vecchi.

Se dovete acquistare un nuovo PC, scegliete solo dischi SSD. Se avete un vecchio PC lento, provate a sostituire il disco meccanico con un SSD: donerete nuova vita al vostro computer!

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Nicola Autore

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