Caminetti a bioetanolo – Quali scegliere – Ne ho provato uno per voi – Recensione

Tempo di lettura 3 minuti

 

Ormai da un po’ di tempo ho acquistato un caminetto a bioetanolo per casa mia e mi piacerebbe condividere con voi la mia esperienza.

 

 

Caminetti a bioetanolo: domande e risposte

 Il mio caminetto è un elemento d’arredo della Tecno Air System, acquistato a circa 70 €.

Essendo il primo camino a bioetanolo mi sono posto alcune domande prima dell’acquisto alle quali difficilmente ho trovato risposta. Quindi ho deciso di condividere la mia esperienza con voi, sperando di esservi utile.

 

* Serve una canna fumaria?

No. Questi caminetti sono studiati per poter essere utilizzati in assenza di canna fumaria. E’ sufficiente posizionarli su una mensola o su un tavolo in una qualsiasi stanza della vostra casa. L’etanolo, bruciando, consuma ossigeno e rilascia anidride carbonica e vapore acqueo. Non ci saranno quindi fumi tossici nella vostra stanza. Raccomando comunque di areare il locale ogni tanto (io generalmente apro la finestra un paio di minuti per ogni ora di accensione).

 

* Fa puzza di fumo?

No. Stando bene attenti a pulire il bruciatore ed i vetri dalla polvere, che bruciando farebbe un pò di odore di bruciato, il camino non fa puzza di fumo. Si percepisce leggermente l’odore di alcool nella stanza, perchè alla fine l’etanolo è… alcool. 😀

NOTA: va utilizzato l‘etanolo specifico per questi caminetti, perchè il classico alcool etilico rosa viene denaturato con sostanze che non vanno bruciate e che possono rilasciare fumi tossici.

 

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* Quanto etanolo consumano?

La risposta è “dipende”. Nel caso del mio caminetto, il serbatoio del bruciatore può contenere fino ad un massimo di 1/2 litro di etanolo, con il quale si tiene in vita la fiamma per circa 2 ore. E’ possibile riempire il serbatoio con un minimo di 250 cl, utili per circa 1 ora di fiamma.

 

* Riscaldano la stanza?

Si e no. Bisogna pensare che questi camini non sono un sostituto dei termosifoni o di un vero caminetto a legna. Si tratta perlopiù di oggetti d’arredo, per chi ama avere la compagnia di un fuoco che sfiammella di sera, magari guardando in film in TV.
Quindi c’è un leggero potere riscaldante, ma stiamo parlando di circa 1-2° C in più in una stanza di 25 mq per un caminetto piccolo come quello che ho scelto io.

 

* Perchè all’inizio la fiamma è bassa e di colore blu?

Una volta messo l’etanolo nel serbatoio è necessario attendere qualche minuto affinchè il liquido venga assorbito uniformemente dalla fibra di ceramica del bruciatore. (ATTENZIONE! Sembra un’ovvietà ma è meglio specificare: quest’operazione va fatta a fiamma spenta e camino freddo!)

Dopodichè sarà possibile accendere il camino e, man mano che questo si riscalderà, l’alcool comincerà ad evaporare più velocemente, generando la bella fiamma che vedete in foto.

 

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* Può essere decorato in qualche modo?

Si, in vendita ci sono vari prodotti di ceramica che riproducono ciottoli, pietre e pezzi di legna.
Ad esempio su Amazon sono disponibili sassi e legnetti decorativi per camini a bioetanolo. In alternativa è possibile decorare il biocamino anche con sassi raccolti in riva al mare.

 

Vi pubblico anche un video che vi aiuterà a capire come brucia la fiamma. Purtroppo è stato girato con un telefono e la resa non è delle migliori.

 

 

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