Stampa in 3D – Cosa c’è da sapere – Puntata 1

Tempo di lettura 4 minuti

Questo è il primo di una serie di articoli dedicati alla stampa 3D. Racconterò la mia esperienza, le prove effettuate, le Mod alla stampante 3D e tante cose che spero possano esservi d’aiuto per entrare da principianti nel mondo della stampa 3D!

 

Prefazione

Un paio di mesi fa mi contatta il mio amico Morris (nome di fantasia per tutelare la privacy, dato che non posso dirvi che si chiama Maurizio) e mi dice “Nicola, sto cambiando la stampante 3D, ti andrebbe di prenderti la mia Anet A8?”

Ora, prima di continuare con questo articolo sulla stampa 3D, voglio raccontarvi un aneddoto sui regali di Mauriz Morris. Alcuni anni fa aveva comprato un nuovo Raspberry PI 3 così, non avendo più bisogno del suo precedente Raspberry Pi Model B, decide di regalarmelo. Io avevo accettato senza troppo entusiasmo, della serie “Ok, faccio qualche prova per vedere com’è…“.
Dopo un paio di mesi ci avevo installato nell’ordine: un web server, uno spazio FTP, una share DLNA, una condivisione SMB, un client Torrent (con cui ci scaricavo i porno file di installazione di OpenOffice 😁), il sistema di videosorveglianza di casa e poco ci mancava che collegassi la macchinetta per fare il caffè (non scherzo, esiste davvero!), il tutto su un vecchio Raspberry single-core overclockato.

Alla fine ho dovuto comprare anch’io un RPI 3 perché la situazione era diventata insostenibile.

Guarda anche:  Stampa in 3D - Cosa c'è da sapere - Puntata 2

Insomma, come per il Raspberry PI, anche nel caso della stampante 3D ho pensato “ma sì ho già usato delle penne 3D, magari faccio qualche prova…” pensando che sarebbe finita ben presto in uno scatolone in garage.

… e invece

Invece è successo che, dopo un iniziale momento di spaesamento, ho cominciato a capire come funziona la mia nuova stampante 3D Anet A8, dai filamenti da utilizzare alle procedure pre-stampa, passando per tutte quelle piccole attività di manutenzione.

 

Anet A8 – Stampante 3D per cominciare

La Anet A8 è una stampante 3D FDM (Fused Deposition Modeling); un prodotto economico dal costo di circa 200 € pensato per i maker principianti che vogliano accostarsi al mondo della stampa 3D per la prima volta.

Arriva in una confezione contenente tantissimi pezzi che andrete a montare con pazienza – e per questo devo ringraziare il mio amico Morris che me l’ha già consegnata montata – fino ad ottenere il prodotto finito.

Anet A8

Il funzionamento è molto semplice: l’estrusore di stampa si muove sugli assi X e Z grazie a motori collegati a cinghie di trasmissione in gomma, mentre il piatto di stampa – detto anche Bed o Hotbed – si muove sull’asse Y.

L’estrusore viene riscaldato fino a temperatura di estrusione (generalmente 190°/200° C per materiali come il PLA), mentre il bed viene riscaldato alla temperatura di aderenza del pezzo (60° C per il PLA), a questo punto può cominciare il processo di stampa 3D vero e proprio.

Guarda anche:  Penne 3D: Cosa sono e come funzionano? Le ho provate per voi - Recensione

La stampante inizierà a creare sul piatto di stampa tanti strati di materiale partendo dalla base: ad ogni strato ne seguirà un altro con un lento movimento verticale fino a che il pezzo sarà ultimato.

Uno degli oggetti più semplici da stampare, nonchè il primo che ogni maker probabilmente stamperà, è il cubo di calibrazione XYZ, che possiamo trovare su Thingiverse.

 

I modelli di stampa

Per stampare in 3D è necessario avere un modello di stampa, un file che di fatto descrive l’oggetto che vogliamo realizzare.

Su internet vi sono moltissimi repository dove scaricare file per gli oggetti più disparati (milioni di oggetti realizzati da appassionati e designer di tutto il mondo) alcuni gratuiti, altri a pagamento.

I due siti che preferisco in tal senso sono:

  • Thingiverse: letteralmente il più grande repository di modelli 3D. Ad oggi (Maggio 2019, ndr) vi sono oltre 1.5 milioni di oggetti scaricabili gratuitamente. Potete sbizarrirvi nella ricerca su https://www.thingiverse.com
  • MyMiniFactory: questo repository offre modelli di altissima qualità principalmente a pagamento, con qualche eccezione gratuita. L’indirizzo del sito è https://www.myminifactory.com/

 

Lo slicer

Come abbiamo detto in precedenza, la stampa di un oggetto in 3D avviene a strati, partendo dal basso. Ogni strato è una fetta o slice. Per dire alla stampante 3D come procedere è necessario creare un file G-CODE (il linguaggio delle macchine a controllo numerico) utilizzando un programma apposito chiamato slicer.

Uno degli slicer più utilizzati è Ultimaker Cura, gratuito e ampiamente supportato nella community dei maker.

Guarda anche:  Stampa in 3D - Tutorial Ultimaker Cura 4 - Slicer - Puntata 3

All’uso dello slicer dedicherò una puntata delle prossime sulla stampa in 3D.

 

In chiusura

In questo primo articolo abbiamo iniziato a muovere i primi passi nel mondo della stampa 3D. Nelle prossime puntate toccheremo vari argomenti come il setup iniziale e l’allineamento del piatto di stampa, i filamenti da utilizzare, le impostazioni per lo slicer e tanto altro. Alla prossima!

 

Post Correlati

Stampa in 3D – Cosa c’è da sapere R... Nella prima puntata dedicata alla stampa 3D abbiamo introdotto alcuni argomenti: la stampante (nel mio caso una Anet A8), i modelli di stampa - ed i r...
Stampa in 3D – Tutorial Ultimaker Cura 4 ... Nella prima puntata dedicata alla stampa 3D abbiamo introdotto alcuni argomenti: la stampante (nel mio caso una Anet A8), i modelli di stampa - ed i r...
Penne 3D: Cosa sono e come funzionano? Le ho prova...   Alla ricerca di un regalo particolare mi sono imbattuto nel fantastico mondo delle penne 3D, ho deciso quindi di provarne una per voi. &n...
Amazon Prime Day 2019 – Giorno 2 – Off... Ed eccoci al secondo giorno dell'Amazon Prime Day 2019 Chi può partecipare? Possono partecipare tutti gli a tutti gli abbonati Amazon Prime. Se non ...

Nicola Autore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *