Penna a sfera Parker Jotter – Recensione

Penna Parker Jotter

7.8

Parker Jotter

7.8/10
Tempo di lettura 2 minuti

Da molti anni nella mia collezione, la penna a sfera Parker Jotter, è un classico di modernariato.

La penna

La penna Parker Jotter fu lanciata sul mercato nel 1954. Pensata per essere una penna economica, duratura e “easy”, fu prodotta in 5 colorazioni sin dall’inizio. Il suo successo fu istantaneo, al punto che l’anno successivo al lancio furono aggiunte 4 nuove colorazioni per venire incontro ai gusti del pubblico. Non tutti sanno che la Parker Jotter è stata la penna preferita dal Presidente USA John F. Kennedy, il quale era solito usarla per firmare leggi e decreti nonché donarla come regalo.

La penna ha fusto in lacca con una vasta scelta di colori, mentre il puntale così come la clip sono in metallo satinato. Inoltre vi sono in commercio versioni più pregiate interamente in metallo, alcune cesellate o placcate con materiali pregiati come l’oro.

La penna non ha un cappuccio e la punta è azionata da un meccanismo a scatto. La lunghezza è di 13 cm per un peso di 18 g (il peso può variare in base al materiale). Una penna quindi molto leggera e che non disturba in un taschino o in borsa.

All’interno ho montato un refill a sfera Parker Quinkflow nero a punta media 1.0.

Da qualche tempo sono in commercio anche refill Parker Gel, che rendono la scrittura scorrevole come quella delle roller.

Ben scorrevole la punta del refill originale, la scrittura è piacevole e non affatica troppo.

Il prezzo di questa versione è di circa 6 €, mentre abbiamo edizioni più pregiate che possono costare anche 20-25 €.

In definitiva, una penna semplice dal design anni ’50, ad un prezzo estremamente accessibile.

Nicola Autore

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