Apple MacBook Air M1 – Recensione

Apple MacBook Air M1

9

MacBook Air M1

9.0/10

Pro

  • Performance processore M1
  • Nessuna ventola
  • Durata batteria
  • Rapporto qualtà prezzo

Contro

  • Solo 2 porte USB-C
  • Schermo solo 13,3"
  • Webcam 720p
  • Pochi programmi nativi
Tempo di lettura 5 minuti

Oh mamma, cosa ho fatto! Ho comprato un MacBook Air M1!

Chi segue il mio blog sa che verso Apple ho sentimenti contrastanti: odio per il suo ecosistema chiuso ed ammirazione per l’ottimizzazione dei suoi prodotti. Fino ad oggi avevo usato (mio malgrado) vari prodotti con il marchio della mela morsicata, ma non ne avevo comprato uno di mia spontanea volontà.

Dopo 2 settimane di utilizzo voglio darvi le mie impressioni sul nuovissimo Apple MacBook Air M1.

Silicon M1 – La rivoluzione tecnica

Apple ha rivoluzionato il mondo dei telefoni quando nel lontano 2007, quando Steve Jobs presentò il primo iPhone. Non che non ci fossero telefoni touch fino a quel momento, ma va riconosciuto ad Apple di aver lanciato una vera e propria rivoluzione che ha – letteralmente – cambiato il mondo.

Oggi Apple ha rivoluzionato la parte tecnica e meno “fighetta” dei suoi Mac, realizzando un nuovo SoC chiamato Silicon M1, con conseguente pensionamento dei processori Intel utilizzati fino ad oggi.

E qui va data una piccola spiegazione!

Normalmente un PC ha varie componenti: la RAM, il processore, la GPU per la grafica, … ognuno dei quali è molto “distante” dall’altro.
Significa che ogni volta che effettuate un’operazione (dal guardare un video a giocare o al disegnare in CAD) i dati devono essere spostati da una parte all’altra del computer, percorrendo strade tortuose e, soprattutto, lente!

Apple, nella realizzazione del Silicon M1 ha deciso di creare un SoC (System on a Chip) con tutto all’interno, riducendo ed ottimizzando al massimo i percorsi da fare.

Immaginate di dover sbrigare una pratica fra vari uffici, uno a Milano, un altro a Roma, uno a New York ed uno a Seul… Vi serve un aereo, tanti soldi e tanto tempo!

Immaginate ora di avere tutti gli uffici necessari in un unica stanza.
L’Apple Silicon M1 è esattamente questo.

MacBook M1 – Recensione

Non starò ad elencarvi le specifiche tecniche, quelle le trovate sul sito Apple e sono molto dettagliate.

Quello che voglio mettere in risalto è la grande cura nei dettagli, tipica di casa Apple: dallo schermo con risoluzione 2560x1600 – tantissimi per un 13,3″ – e gamma cromatica P3, utilissima per chi fa foto/video editing, alla presenza di ben 3 microfoni per migliorare le video-chiamate riducendo i rumori ambientali.
È stata anche introdotta la nuova Magic Keyboard, che riprende il vecchio meccanismo a forbice migliorato per un feeling di scrittura più piacevole.

Disponibile in 3 coloriArgento, Oro e Grigio Siderale – e 2 versioni distinte che differiscono fra loro principalmente per la quantità di RAM a bordo (8 o 16 GB) e spazio disco (256 o 512 GB)… in realtà vi sarebbero anche i core della GPU (7 o 8 core) ma come dicevo prima, non mi voglio soffermare sulle caratteristiche tecniche. 😁

Pro e Contro

Iniziamo col dire che sono rimasto impressionato dalla durata della batteria, ben 15 ore di utilizzo in navigazione web senza alcun problema.

Verrebbe da pensare che Apple abbia ottenuto questi risultati penalizzando le prestazioni… e invece no! È proprio il Silicon M1 a garantire prestazioni al top, che vanno quasi ad eguagliare l’ottimo processore Ryzen 7 4800H nei benchmark pur consumando il 70% in meno. 😮

Ma vi dico di più: un consumo irrisorio a livello di tutti i componenti significa non solo una maggiore durata della batteria, ma anche l’assenza di ventola per il raffreddamento. Semplicemente non ce n’è bisogno perchè il MacBook Air M1 non scalda affatto, neanche sotto pressione.
Questo significa che è completamente silenzioso, come un tablet o uno smartphone.

Ma allora cosa non mi è piaciuto?

Beh, la grandezza dello schermo in primis. Abbiamo solo un dispositivo da 13,3 pollici, un po’ pochini per lavorarci seriamente senza uno schermo esterno. Se volete qualcosa di più grande, dovrete comprare un MacBook Pro 16″ basato sulla vecchia architettura x86. Per ora non ci sono alternative.

La telecamera, ferma solo a 720p, è un altro neo che un po’ dispiace. Su un dispositivo di questo tipo sarebbe stata indicata almeno una webcam in Full HD.

Anche la scarsità di connettori è un problema. È tutto affidato a 2 porte USB Type-C – di cui una occupata quando si è in carica – e ad una porta jack audio. Basta.
Se vorrete connettere accessori, schermi, dischi esterni e quant’altro, dovrete necessariamente comprare un hub USB-C.

Infine un problema “temporaneo” è l’assenza di programmi nativi. Alcuni sono stati già portati verso la nuova architettura. Il vecchio parco software x86 è ancora lontano dall’essere traghettato su ARM, per cui molti programmi gireranno su Rosetta 2.0 (che i vecchi tecniconi come me ricorderanno anche per la precedente versione, quando si passò proprio dall’architettura PowerMac a quella x86).

Videorecensione

Recensione Apple MacBook Air M1

La mia opinione

Ad un prezzo che parte da 1.159 € per la versione con 8 GB RAM e 256 GB SSD, il MacBook Air M1 può sembrare in un primo momento un prodotto ben fatto ma costoso, in puro stile Apple. Ma questa volta non è così.

Infatti il MacBook Air M1 è un dispositivo rivoluzionario con caratteristiche e prestazioni che nessun concorrente ad oggi può garantire a quel prezzo. E questa è, secondo me, la prima volta che un prodotto Apple è non solo bello e funzionale (a parte l’ecosistema chiuso… COFF COFF!) ma anche concorrenziale sul prezzo.

Nicola Autore

Commenti

    Felice Griffi

    (16 Febbraio 2021 - 13:12)

    Ottima recensione Nicola….imparziale e sincera….te lo dice un utente Mac con più di 25 anni di esperienza.
    L’ecosistema chiuso di Apple non è assolutamente chiuso una volta che si identifica il parco applicazioni utili per il nostro lavoro e la nostra quotidianità. Alla fine il sistema operativo è Unix like…più aperto di molti altri nonchè notevolmente più stabile e meno avido di risorse rispetto alla contropart Windows.
    Ma il vero valore aggiunto è la massima integrazione tra hardware e softwware, in case Apple sempre molto curata.
    Stiamo tutti in attesa della versione M2 per desktop del nuovo processore Apple…quella che andrà sui nuovi iMac.

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